mercoledì 15 marzo 2017

A cosa serve il computer Linux edition

Nel lontano luglio 2010 mi domandavo in questo post a cosa servisse il computer, abbastanza inspiegabilmente almeno per me questo post riceve ancora visite ben 77 nell'ultimo mese


e ben 2629 da quando  è stato scritto quasi 7 anni fa .

Dopo tutti questi anni l'idea di base non è cambiata ma magari si è evoluta, sono passato da alcune versioni di Ubuntu a Linux Mint Debian edition che ho tenuto circa 2 anni poi il passaggio a Linux Mint Cinnamon che uso ormai da circa 4 anni ,il pc dal quale scrivo ha poco più di 8 anni, ho cambiato personalmente i 2 hard disk originali inserendo un ssd da 250 gb e un hard disk da 1 tb più un hd messo all'acquisto da 500 gb sono in procinto di sostituire la ram con 6 gb contro gli iniziali 3 gb. Ho partizionato l'ssd con root e home separate per semplificare le operazioni di installazione sistema operativo e mettere al sicuro i dati sempre avendo comunque una copia di backup.
Quindi nel mio caso il computer è servito ad imparare ad usare il computer e scoprire di più ciò che conoscevo poco, non solo il sistema operativo ma proprio il web che dire che è vasto è un eufemismo
sicuramente siamo nell'epoca del mobile, quindi il pc fisso può suonare un po' vecchiotto come approccio ma resta impagabile per molto ancora , ricordo ancora quando visitai l'allora Android market nel 2011 credo prima di prendere il mio primo telefono con il robottino verde .

L'esperienza Linux? non sono un videogiocatore ma con l'arrivo di Steam che si rivolge anche a Linux ho potuto giocare a Life is strange ad esempio, con una versione seppur beta posso usare Spotify, con la web app uso whatsapp, Telegram ha la sua versione Linux, Google music manager ha la sua versione Linux e ci mancherebbe pure, uso Chrome come browser ma anche Firefox e Tor browser non necessito solitamente di programmi per windows ma per un paio di cose ho installato Wine per far girare i suddetti programmi come la piattaforma di libri scolastici di mio figlio che ovvio gira solo su windows poi ci sarebbe Pokemon Gcc che ho fatto girare con Crossover con il trial per 14 gg , ho provato ad usare wine ma senza successo ma i soldi che chiedono per un anno, mi sembra 58 € non sarebbero un brutto investimento ecco il link se vi interessa.

Per quanto riguarda il cloud uso Dropbox e Drive e ho tenuto per ultimo il "non uso antivirus" cosa che non mi mette totalmente al riparo da problemi ma me ne toglie molti, compreso la scelta dell'antivirus e scansioni interminabili.
Riesco ad eseguire scansioni di documenti nel mio caso con Simple scan che è installata di default in Mint, posso usare la suite Libre office per scrivere documenti di tutti i tipi, posso usare Gimp per manipolare immagini e non solo. Ad esclusione della mia scheda video Nvidia di cui uso il driver proprietario tutte le altre periferiche sono riconosciute dal Kernel di Linux e volendo anche per la scheda video esisterebbe un driver opensource detto "Nouveau".

In definitiva nella mia esperienza il computer mi ha aiutato nelle mie conoscenze su Linux che mi ha portato altre conoscenze indotte dalle prime poi ogni singola propria  passione può essere esplorata e allargata globalmente e di sicuro se ne scoprono di nuove sempre grazie alla concatenazione che nasce dalla navigazione web. Non credo che sia come studiare sui libri ma credo che sia anch'essa una forma di studio sempre avendo l'umiltà di imparare da altri fossero anche ragazzini di 15 anni.

Ah dimenticavo il computer è servito anche a creare e aggiornare questo blog più o meno assiduamente a scoprire nuovi "amici" o persone che seguo e apprezzo.
Questi sono appunti sparsi scritti di getto e mi rendo conto che la forma forse è un po' confusionaria e raffazzonata in questo caso ho scritto come parlo , tutto di getto come una cascata di parole prima o poi mi piacerebbe fare un video magari su una cosa alla volta, chissà.

giovedì 2 marzo 2017

Prima Kento & the Voodoo brothers poi Bandbackers

Ho conosciuto Kento su Twitter, lo ammetto non lo conoscevo ci siamo seguiti a vicenda e da quel momento ho iniziato ad ascoltare la sua musica, prima con internet e poi ho acquistato il suo disco dell'epoca cioè Radici



Eccovi una bella foto del cofanetto cd veramente ben fatto
Vorrei ora proporvi una foto del nuovo lavoro "Da sud" ma sono a casa e il suddetto cd è in macchina, dove ascolto molta musica, quindi vi rimando ad instagram dove qualche tempo fa ho pubblicato una foto

Un post condiviso da Gianluigi Caputo (@gianluigi.caputo) in data:


Ascolto da sempre hiphop e sono sempre in cerca di musica che mi interessi che mi provochi reazione che mi scuota che mi dia qualcosa di diverso ma riconducibile a ciò che da sempre mi attira in questo genere/cultura. Non vi parlerò della musica di Kento ma di cosa mi provoca ascoltarla . Si passa da pezzi in cui la voce e i beat trasudano rivoluzione, voglia di riscatto, ribellione, speranza ad altri in cui la delicatezza del sound dei Voodoo Brothers fa da cornice a rime poetiche e cariche di ricordi e sentimenti.

Ecco uno dei miei pezzi preferiti di "Radici" che si intitola Rc confidential



Non vi dico nulla di "Da sud" il nuovo album da poco uscito, non vorrei togliervi il gusto di scoprirlo da voi :)

Da qualche tempo Kento si è unito a Bandbackers per un nuovo progetto in cui ho investito anche io perchè credo nell'artista e in ciò che comunica e nel modo in cui lo fa. Quale modo migliore di far conoscere un artista se non quello di essere supportato direttamente da chi lo ascolta e non da un marketing fatto da chi magari si trova a studiare una campagna per qualcuno che fino al giorno prima nemmeno conosceva.

Forse vi ho incuriosito , forse non ve ne frega una mazza ma comunque resta il fatto che ascoltare Kento mi fa star bene , mi fa pensare , mi fa sfogare.

Se volete saperne di più ecco i link per scoprire altro

La musica di Kento

I video di Kento

la campagna su Bandbackers

mercoledì 23 novembre 2016

Acquisti e offerte #Blackfriday

Su Amazon si sa, trovi tutto o quasi, io non ho resistito e appena il mio glorioso portachiavi ha tirato le cuoia ho preso per un prezzo irrisorio questo

portachiavi Breaking bad



poi una microsd hc di tutto rispetto da utilizzare per smartphone o altro

Micro sdhc Toshiba






Ora che il natale si avvicina le offerte si moltiplicano, visitando questa pagina
potrete rimanere aggiornati su tutte le offerte della settimana Black Friday , se poi volete di più e conoscere per primi le offerte e approfittare prima degli altri degli sconti oppure non pagare mai le spese di spedizione e molto altro, potete provare gratis per un mese il programma  Prime
Ricordate poi di disattivare il rinnovo prima del termine del mese gratuito nel caso non voleste l'attivazione del programma annuale a 19,99 € potete farlo comodamente dall'app o dal sito Amazon, io mi sono iscritto proprio in questo mese per approfittare del black friday in attesa del natale.Ho già preso altro ma non posso pubblicare cosa , sono regali di natale, shhh

mercoledì 22 giugno 2016

Da The Art of Rap a Numero Zero, conoscere l'hiphop

Molta gente si è avvicinata all'hiphop nell'ultimo periodo, in futuro sempre più gente lo farà, questo sicuramente senza che molti sappiano da dove è partito , perchè e quali siano le personalità che hanno contribuito a fondare questa cultura.
Esiste internet ovvio, chiunque abbia voglia di conoscere e non basarsi su quelle 4 cose che si sentono o vedono è sicuro riuscirà ad ottenere informazioni, io dal mio canto seguo l'hiphop dal 1987 circa , senza mai trovare un genere che mi colpisse di più , rap , rap, rap e ancora rap .
In questo senso qualche anno fa Ice T ha lavorato ad un bel progetto che io ho visto al cinema (nelle sale solo per 3 giorni)ne ho parlato in  Art of Rap.
Nel film, che ha come sottotitolo "qualcosa dal nulla" Ice T chiacchiera con molte star hiphop , documentario sociale si può chiamare con nomi di spicco quali Eminem , Rakim, Nas, Kool Herc, Chuck D e molti altri. In allegato anche il libro.


Per chi l'ha perso potete trovarlo QUI







In questo film però si parla di America e l'Italia?
Gli anni 90 vengo spesso nominati come la golden age dell'hiphop nel nostro paese, Enrico Bisi nel film Numero Zero tramite filmati dell'epoca e interviste, racconta proprio questo periodo con nomi quali, J-Ax , Fabri Fibra, Neffa, Kaos One, colle der fomento e molti altri. Anche qui le persone che piano piano hanno scoperto questa cultura importata dagli USA raccontano la loro esperienza e passione con la quale si sono innamorati della cultura.
Purtroppo non ho visto in sala Numero Zero e ho dovuto recuperarlo in dvd insieme a un bel libro, ho visto il film di notte con le cuffie e come un uragano i ricordi si sono accesi e alcune nuove informazioni hanno trovato il loro posto . Un bel documentario anche qui sociale che racconta un'epoca da cui in Italia tutto è partito come in Usa ma con la nostra cultura e i nostri usi e costumi con un'unica cosa in comune le 4 arti dell'hiphop.


Se sei  interessato a Numero Zero alle origini del rap italiano clicca qui




Questi due filmoni possono già dare una buona visione dell'hiphop , vi sono altre pellicole più datate che ne parlano quali Wild Style , Beat Street e anche 8 mile