giovedì 23 agosto 2012

Divoratori del web o divorati dal web?

Quanti siti, blog seguite?
Io una miriade, dalla tecnologia alla satira, musica, informazione..., non esiste una guida web come per la tv! La cultura del web si forma col tempo, non si può assolutamente stagnare sugli stessi siti, ma navigare in continuazione per aumentare il proprio grado di conoscenza. Ciò però non deve abbassare la concentrazione sulla singola notizia, ci si perderebbe così in una cacofonia di notizie dimenticate quasi subito oppure lette a metà e per nulla approfondite.
Con il risultato di una frammentazione del proprio sapere, come un hard disk con windows installato.
Interesse quindi, è la base per dare l'attenzione adeguata a ciò che si legge. Ognuno ha le proprie passioni, tante o poche che siano meritano tempo. Il tempo che vi dedichiamo ci renderà migliori? Si a patto di non eclissare noi stessi.
 Il giusto peso di ogni cosa! quando ci riuscirete, fatemelo sapere! Si sbaglia continuamente, ci si prova e poi fallisce nuovamente. Sicuramente sarà così fino alla morte, forse deve essere così, ed ora scusatemi dedico il tempo a mio figlio.

domenica 19 agosto 2012

Abbronzatura da divano (mare, ombrellone e I-phone)

Da che parte iniziare questa mia elucubrazione?
Forse l'assenza totale dal web in questo periodo estivo ha lasciato spazio a riflessioni spesso rimaste inerti per molto tempo oppure per tempo speso in altre maniere, bene? male? Chi può dirlo. Ho sempre creduto di avere qualcosa di strano, indecifrabile, qualcuno l'avrà già intuito dal titolo, che mi è venuto prima di ciò che state leggendo.
Il mare pieno di gente, la spiaggia, centinaia di persone che vivono il loro momento di relax intorno a me, io non so nulla di loro e loro niente di me.
I-phone spuntano come funghi nelle mani ora di tredicenni ora di quarantenni alla faccia della crisi, i famosi tablet, tanto blasonati in tv e web non si vedono quasi, il wi-fi "libero" costa 5 euro per 2 settimane e ci avvolge gratis mentre prendiamo il sole.
Sto sentendo la mancanza di un dispositivo per surfare la rete, lo ammetto! Che fosse però giusto avere un periodo di stop, è vero, ti permette di ragionare e fare cose diverse dal solito, dal mio solito si intende. Passeggiare per vie sconosciute visitare una cittadina invece che sfruttarla come un immenso centro commerciale . Poi però di colpo senti di voler stare solo anche in mezzo alla bolgia e sei immensamente vivo quando la voglia di scrivere tutto supera.
È la prima volta che scrivo in spiaggia, l'eco delle chiacchiere un po' somiglia al verso dei gabbiani, l'indistinto vociare permette ai pensieri di non intrecciarsi .
Arrivo da circa 2 ore di lettura sdraiato sul divano in casa, ventilatore velocità 1 fuori 35° ventilato, cielo blu.
Adoro abbronzarmi sul divano, non odio il sole ma leggere e di tanto in tanto cambiare posizione non è poi tanto diverso. Qualcuno starà dicendo: "questo è malato", forse è vero.
Quante volte avete conosciuto il vostro vicino di ombrellone? "buongiorno", "salve", in qualche caso si diventa "amici" temporanei, in rari casi si incontrano persone a noi affini, si parla per tanto  poi ci si lascia con un di più acquisito, un arricchimento e per fortuna ci si sente anche a distanza di tempo.
Avrei scritto questa stesse cose se avessi avuto le distrazioni del web?
Non so!, Twitter ha spostato il peso del blog che pur parlando solo di Linux, era il mio spazio preferito fino ad un anno fa circa. Rinchiudersi in un solo spazio non fa per me, mi piace la varietà, per questo d'ora in poi userò il blog per tutto ciò che mi interessa, compreso ovvio l'universo Linux.
Non so se sarà ubutile a qualcuno ma a me di sicuro!

mercoledì 16 maggio 2012

Debian con una punta di menta

Scrivere qualcosa di interessante sul mondo Linux e non parlare di Ubuntu?

Ci provo:

La voglia di cambiamento già da qualche mese mi ha portato a provare virtualmente molte distribuzioni , ma la vera prova è l'uso quotidiano e la mia scelta cioè Mint Debian edition non poteva essere più azzeccata.

La versione che uso è una semi-rolling che riceve aggiornamenti sottoforma di pacchetti cumulativi di aggiornamento fino ad ora molto poco invasivi devo dire, in questo modo non dovrò reinstallare il sistema perchè esso sarà aggiornato continuamente.

Perchè Mint Debian? volevo un sistema stabile e subito pronto con  i programmi che uso di solito già installati ma con base la mamma di Ubuntu cioè Debian, la prima distribuzione Linux, creata nel 1993, come ambiente desktop sto usando Gnome 3 con Gnome-shell ma volendo ho a disposizione sia Cinnamon che Mate.

Le pecche:
 alcune mancanze nel menù contestuale col tasto destro del mouse, fastidioso il blocco della mia sessione quando viene lasciata aperta per passare ad un altro utente, al ritorno sul mio utente tutto risulta congelato e costringe al reset, ciò mi obbliga a terminare la sessione ad ogni cambio utente, la scelta Mint Debian oltretutto avendo meno utenti di Ubuntu porta un minore risultato delle ricerche riguardanti problemi vari.
Ma come sempre le esperienze di utenti avanzati che abbiano risolto problemi di vario genere non mancano, un sito per me di riferimento in questo periodo è stato http://www.edmondweblog.com/ .

Riparlando di Gnome shell ho utilizzato il sito https://extensions.gnome.org/# per ampliare e completare la shell di Gnome3, con molta semplicità si aggiungono e rimuovono estensioni di tutti i tipi e tutti i gusti.

Ops ! ho nominato Ubuntu ben 4 volte in questo post
beh vi lascio con una schermata del mio desktop, ciao



edit 20 maggio : il problema del cambia utente che si era presentato anche su ubuntu è scomparso come nel caso di ubuntu, ora si può passare con successo da un utente attivo ad un altro.

giovedì 19 aprile 2012

Linux Mint Debian edition



Dopo varie prove e tentennamenti ho installato Mint Debian edition dopo un po' di utilizzo vi farò sapere se la scelta sia stata giusta o meno!

mercoledì 4 gennaio 2012

ArchLinux!

Inizio il 2012 con il passo successivo per me dopo il passaggio a Gnu-Linux, fino ad ora l'uso del terminale era relegato a qualche volta ogni tanto, insomma se vuoi puoi usare l'interfaccia grafica e il terminale manco lo apri. Poi però qualche mese fa ho iniziato a sentir parlare di ArchLinux di quanto fosse personalizzabile fino all'ossessione e devo dire che ho creduto fino a pochi giorni fa che questa distro fosse per me troppo ostica e forse lo è ancora.

Dopo avere fatto l'errore comune di non informarmi e provare ad effettuare l'installazione, ho visitato il sito ArchLinux e ho letto la guida per principianti per l'installazione che si è rivelata molto precisa e affidabile. Il wiki fornisce molte informazioni tra cui il metodo Arch
da cui traspare la filosofia di questa distro: devi capire cosa fa il tuo sistema operativo e di cosa tu hai bisogno per utilizzarlo al meglio senza installare programmi inutili .

Ho quindi scaricato il file iso per effettuare la Net install che pesa meno di 200 Mb creato la macchina virtuale e seguito la guida. Tutta l'installazione è avvenuta tramite interfaccia testuale, al termine mi sono trovato con un terminale e poi? Ho preso confidenza con Pacman il gestore dei pacchetti e con i vari comandi come ad esempio su root per diventare superutente. Ho scelto Gnome 3  come ambiente ho dovuto smanettaare un po' per farlo avviare editando alcuni file di testo che configurano il sistema al boot, ma ci sono riuscito e con mio sommo gaudio dopo qualche modifica mi sono trovato di fronte questo:

Purtroppo ho dovuto usare i driver video nouveau visto che su virtuale ho avuto problemi con i driver nvidia e quindi non sto usando gnome shell ma il Fallbackmode che interviene nel caso di problemi con i driver grafici,ciò non toglie comunque nulla al mio esperimento che si riferiva più all'uso di Arch che non a quello di gnomeshell.
Sono ora giunto alla scoperta di Aur il repository sostenuto dalla comunità
 anche qui si capisce che non ci sarà il blasonato doppio click e via all'installazione ma la compilazione da parte dell'utente e quindi l'installazione tramite Pacman di cui credo esistano anche interfacce grafiche.
Arch non ve lo nascondo non è semplice se per semplicità si intende clicca e vai, se volete questo potete usare ubuntu Linuxmint Fedora ecc. leggendo il metodo Arch troviamo questa frase che mi ha colpito:

Arch Linux definisce la semplicità come una struttura di base UNIX leggera, senza inutili aggiunte, modifiche o complicazioni, che permette al singolo utente di modellare il sistema secondo le proprie esigenze. In breve, un approccio elegante e minimalista.


Ora viene il bello decidere ciò che voglio oltre a Gnome3 e cercare di far funzionare ciò che serve a me, per esempio il flash che ancora non sono riuscito a far andare.
Su Twitter posterò i miei eventuali passi in avanti o regressioni.
Buon anno a tutti!

P.S. dimenticavo ho installato Firefox con un semplice: pacman -S firefox
P.S II leggetevi le domande frequenti su arch per saperne di più