mercoledì 16 maggio 2012

Debian con una punta di menta

Scrivere qualcosa di interessante sul mondo Linux e non parlare di Ubuntu?

Ci provo:

La voglia di cambiamento già da qualche mese mi ha portato a provare virtualmente molte distribuzioni , ma la vera prova è l'uso quotidiano e la mia scelta cioè Mint Debian edition non poteva essere più azzeccata.

La versione che uso è una semi-rolling che riceve aggiornamenti sottoforma di pacchetti cumulativi di aggiornamento fino ad ora molto poco invasivi devo dire, in questo modo non dovrò reinstallare il sistema perchè esso sarà aggiornato continuamente.

Perchè Mint Debian? volevo un sistema stabile e subito pronto con  i programmi che uso di solito già installati ma con base la mamma di Ubuntu cioè Debian, la prima distribuzione Linux, creata nel 1993, come ambiente desktop sto usando Gnome 3 con Gnome-shell ma volendo ho a disposizione sia Cinnamon che Mate.

Le pecche:
 alcune mancanze nel menù contestuale col tasto destro del mouse, fastidioso il blocco della mia sessione quando viene lasciata aperta per passare ad un altro utente, al ritorno sul mio utente tutto risulta congelato e costringe al reset, ciò mi obbliga a terminare la sessione ad ogni cambio utente, la scelta Mint Debian oltretutto avendo meno utenti di Ubuntu porta un minore risultato delle ricerche riguardanti problemi vari.
Ma come sempre le esperienze di utenti avanzati che abbiano risolto problemi di vario genere non mancano, un sito per me di riferimento in questo periodo è stato http://www.edmondweblog.com/ .

Riparlando di Gnome shell ho utilizzato il sito https://extensions.gnome.org/# per ampliare e completare la shell di Gnome3, con molta semplicità si aggiungono e rimuovono estensioni di tutti i tipi e tutti i gusti.

Ops ! ho nominato Ubuntu ben 4 volte in questo post
beh vi lascio con una schermata del mio desktop, ciao



edit 20 maggio : il problema del cambia utente che si era presentato anche su ubuntu è scomparso come nel caso di ubuntu, ora si può passare con successo da un utente attivo ad un altro.

giovedì 19 aprile 2012

Linux Mint Debian edition



Dopo varie prove e tentennamenti ho installato Mint Debian edition dopo un po' di utilizzo vi farò sapere se la scelta sia stata giusta o meno!

mercoledì 4 gennaio 2012

ArchLinux!

Inizio il 2012 con il passo successivo per me dopo il passaggio a Gnu-Linux, fino ad ora l'uso del terminale era relegato a qualche volta ogni tanto, insomma se vuoi puoi usare l'interfaccia grafica e il terminale manco lo apri. Poi però qualche mese fa ho iniziato a sentir parlare di ArchLinux di quanto fosse personalizzabile fino all'ossessione e devo dire che ho creduto fino a pochi giorni fa che questa distro fosse per me troppo ostica e forse lo è ancora.

Dopo avere fatto l'errore comune di non informarmi e provare ad effettuare l'installazione, ho visitato il sito ArchLinux e ho letto la guida per principianti per l'installazione che si è rivelata molto precisa e affidabile. Il wiki fornisce molte informazioni tra cui il metodo Arch
da cui traspare la filosofia di questa distro: devi capire cosa fa il tuo sistema operativo e di cosa tu hai bisogno per utilizzarlo al meglio senza installare programmi inutili .

Ho quindi scaricato il file iso per effettuare la Net install che pesa meno di 200 Mb creato la macchina virtuale e seguito la guida. Tutta l'installazione è avvenuta tramite interfaccia testuale, al termine mi sono trovato con un terminale e poi? Ho preso confidenza con Pacman il gestore dei pacchetti e con i vari comandi come ad esempio su root per diventare superutente. Ho scelto Gnome 3  come ambiente ho dovuto smanettaare un po' per farlo avviare editando alcuni file di testo che configurano il sistema al boot, ma ci sono riuscito e con mio sommo gaudio dopo qualche modifica mi sono trovato di fronte questo:

Purtroppo ho dovuto usare i driver video nouveau visto che su virtuale ho avuto problemi con i driver nvidia e quindi non sto usando gnome shell ma il Fallbackmode che interviene nel caso di problemi con i driver grafici,ciò non toglie comunque nulla al mio esperimento che si riferiva più all'uso di Arch che non a quello di gnomeshell.
Sono ora giunto alla scoperta di Aur il repository sostenuto dalla comunità
 anche qui si capisce che non ci sarà il blasonato doppio click e via all'installazione ma la compilazione da parte dell'utente e quindi l'installazione tramite Pacman di cui credo esistano anche interfacce grafiche.
Arch non ve lo nascondo non è semplice se per semplicità si intende clicca e vai, se volete questo potete usare ubuntu Linuxmint Fedora ecc. leggendo il metodo Arch troviamo questa frase che mi ha colpito:

Arch Linux definisce la semplicità come una struttura di base UNIX leggera, senza inutili aggiunte, modifiche o complicazioni, che permette al singolo utente di modellare il sistema secondo le proprie esigenze. In breve, un approccio elegante e minimalista.


Ora viene il bello decidere ciò che voglio oltre a Gnome3 e cercare di far funzionare ciò che serve a me, per esempio il flash che ancora non sono riuscito a far andare.
Su Twitter posterò i miei eventuali passi in avanti o regressioni.
Buon anno a tutti!

P.S. dimenticavo ho installato Firefox con un semplice: pacman -S firefox
P.S II leggetevi le domande frequenti su arch per saperne di più


sabato 17 dicembre 2011

sabato 5 novembre 2011

Vita reale e digitale!

La rete o per meglio dire chi abita la rete, la usa la succhia per vivere il mondo che non gli è vicino, anzi semplicemente per vivere globalmente.
Tutta questa gente , me compreso si  sente, anche se parzialmente, protagonista. La sua parola può essere letta tramite blog, social ecc.

Chi è interessato a ciò che dico nella vita social-fisica?
Pochi amici che mi conoscono profondamente, chi mi ascolta e capisce.

Si, ascoltare, ho sempre creduto di saper ascoltare, di saper chiudere quella dannata bocca per un po' e immergermi nell'altro. Il problema è scovare stimoli nel bacino ristretto delle nostre conoscenze, forse ciò che pensi e sai, esce da te come un fiume in piena e a volte allontana , annoia, allora?
La parola d'ordine è SINTONIA, ricerca dell'altro ma non per essere ascoltato ma per ascoltare sapendo già che sarai ascoltato. Certo, non è una chiacchierata faccia a faccia ma ultimamente la soddisfazione è maggiore.
Non mi aspetto certo che l'universo Linux , la politica i Wu- Tang o Bassi Maestro (per fare pochi esempi) facciano parte di tutte le mie conversazioni ma apprezzerei che di qualunque cosa si parli, lo si faccia con interesse e rispetto.
Ora basta sto pensando troppo... ascolto